Coldiretti

i coldirettiLa Coldiretti, grazie alle iniziative in favore dell'agricoltura e alla sua organizzazione capillare, con un milione e mezzo di associati è la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo. La Coldiretti è anche la prima organizzazione agricola di datori di lavoro, per numero di imprese che assumono manodopera. La sua diffusione su tutto il territorio nazionale prevede 19 federazioni regionali, 97 federazioni interprovinciali e provinciali, 724 Uffici di Zona e 5.668 sezioni comunali.
Sul finire del Novecento ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall'agricoltura tradizionale ai mercati di Campagna Amica, fino all'apertura della prima catena di vendita diretta organizzata degli agricoltori italiani, con il progetto Filiera agricola tutta italiana. È la più grande organizzazione agricola europea, associa 1,6 milioni di agricoltori e ha la maggioranza assoluta delle imprese che operano nell'agricoltura italiana, con circa il 70% degli iscritti alle Camere di Commercio tra le organizzazioni di rappresentanza.
La mission alla quale anche l’Azienda Agricola Scaglia aderisce, si sviluppa sui seguenti punti:


• Diffusione della filiera corta italiana, cioè del rapporto diretto tra produttore e consumatore sia sui luoghi di produzione che nelle zone urbane.
• Costruzione di un movimento di opinione favorevole all’agricoltura e alla cultura rurale.
• Sostegno alla cultura della campagna e dei territori rurali negli aspetti più autentici, attraverso tutti gli strumenti della comunicazione.
• Salvaguardia del lavoro nelle campagne e il mantenimento del “saper fare” della cultura manuale e artigianale.
• Rispetto e conservazione dell’ambiente attraverso lo sviluppo di forme di agricoltura e di uso delle risorse naturali compatibili e utili per l’ambiente e l’ecosistema.
• Sostenibilità delle produzioni e aspetti ambientali collegati alla distribuzione dei prodotti, attraverso la riduzione dei percorsi tra luoghi di produzione e di consumo (il cosiddetto “KmZero”).
• Stimolo all’ingresso delle giovani generazioni nella gestione delle imprese agricole.
• Promozione della diversificazione delle imprese agricole verso una armonica molteplicità di funzioni.
• Salvaguardia della biodiversità anche attraverso la lotta all’introduzione di organismi geneticamente modificati (Ogm)
• Sviluppo della didattica nell’agricoltura e nell’incontro tra le imprese agricole e il mondo scolastico.
• Sviluppo di forme di agricoltura di utilità sociale che si rivolgano attivamente alle fasce deboli e fragili della società.